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25 marzo 2013

Diaframma live al Black Out: la botta d’energia del rock

Federico Fiumani @ Black Out Rock Club
Cronachetta numero sette.

Io sono una Diaframma Ultras, lo sanno tutti. Ma ho tenuto l'anima concentrata per scrivere il pezzo come si deve. In questa data mi ha accompagnato la brava Alessia Mastroiacovo che ha scattato le foto che potete vedere sul sito "Roma da leggere".


11 marzo 2013

Beach House a Roma, Piper Club

Beach House @Piper Club photo @odrella

Sesta cronachetta.

È domenica (non chiedetemi che ora sia) e so che ho dimenticato di chiedere l'accredito per questo concerto che aspetto da due mesi (!) Sul comodino il biglietto preso per un soffio.
Ok, più tardi mi preparo e vado.

Fa sempre piacere andare al Piper, un po' perché il mio cervello comincia a vagheggiare intorno a dei sedicenti anni sessanta tutti lustrini, fatti di complessi beat e ragazze in minigonna, dall'altro perché il locale si trova in un quartiere romano veramente bello, un caseggiato risalente ai primi del Novecento denominato "Quartiere Coppedè" che occupa l'area tra via Tagliamento e Piazza Buenos Aires.

Scesa dal tram butto l'occhio verso il locale e vedo un serpentone lunghissimo di hipsters in fila - neanche ci fossero i saldi da American Apparel - che fa l'intero giro del palazzo. A fianco un bellissimo tour bus bianco a due piani, di quelli che mi piacciono tanto, enorme ( oh, i gruppi americani si che sanno viaggiare come si deve).

Tocca armarsi di santa pazienza e attendere che ci facciano entrare. Ma ne vale la pena per vedere il duo di Baltimora (Scally e Legrand) che ha monopolizzato i miei ascolti per più e più settimane, riportandomi nella placenta rassicurante del dream pop, o meglio, come preferisco io, dello shoegaze: i Beach House.


1 dicembre 2012

Alessandro Grazian, Armi dal vivo

Quinta cronachetta.




Ecco un estratto:

"«E’ meglio, molto meglio, essere un’ortica più che un giglio» canta Alessandro Grazian, che tira fuori le spine come le rose più belle, in una delle più elettriche tracce del suo ultimo album, “Armi”, uscito a ottobre 2012, una svolta decisamente rock, assertiva e critica, nei testi dell’ottimo cantautore padovano. Come il singolo che porta il nome dell’album in cui annuncia «osiamo la novità, perché di armi ne ho»".

Il resto sul sito "Roma da leggere":
Alessandro Grazian: l’inedita e seducente veste rock sul palco di Le mura

30 novembre 2012

Mark Lanegan, la seconda volta



Cronachetta numero quattro.

Secondo concerto di Mark Lanegan in un anno. In primavera ero partita alla volta di Milano per vedere la Mark Lanegan Band suonare all'Alcatraz il 25 marzo 2012. Il tutto per saldare un debito d'amore per quell'artista che aveva sfornato un disco come Bubblegum -  quello con quella famosa "Come to me" che mi ha sempre frastornato - appena qualche anno prima.

Parto senza aver ascoltato il nuovo disco, Blues Funeral, a parte il singolo "The gravedigger's song" che comunque mi ha lasciato una buona impressione. Ricordo il locale strapieno, le luci rosse un concerto denso. Che poi Milano è una storia a parte.


25 novembre 2012

Sick Tamburo a Roma



Cronachetta numero tre.
Partiamo dall'illustrazione. Il titolo che ho dato a questo disegnetto è Luchar, una parola spagnola che significa "cercare di liberarsi, lottare".

Questo è un pò il senso di A.I.U.T.O, l'ultimo disco dei Sick Tamburo, che hanno suonato a Roma il 24 novembre.


13 novembre 2012

The Zen Circus a Roma


Seconda cronachetta. Sai quel verso che fa: "vivere male, vivere tutti"?

Ecco un estratto:

"Play it fuckin’ loud" per citare un’espressione anglofona, è il riassunto breve di questa “calda” serata romana allestita dal Circo Zen, che ha incontrato l’affezionato pubblico romano pronto a pogare e a scatenarsi sui versi disincantati – ma non distaccati – del trio pisano.


qualche foto qui: odrella su instagram


Il resto sul sito "Roma da leggere":
The Zen Circus live al Black Out, un pieno di energia e intensità



29 ottobre 2012

Umberto Maria Giardini a Roma


Prima cronachetta. In testa uno dei versi che mi restano in mente da questo disco: "Ridi, cerbiatto".

Ecco un'estratto della recensione del concerto:

"L’affluenza di pubblico è buona, nella sala il vociare degli spettatori riempie i tempi d’attesa pre-concerto mentre sul palco, tra gli strumenti musicali, si fa notare in glitter scintillante la scritta UMG sulla cassa della batteria. Le iniziali di Umberto Maria Giardini che con il nuovo disco “La Dieta dell’Imperatrice”, uscito lo scorso 5 ottobre per La Tempesta dischi eWoodworm (per il vinile) abbandona lo pseudonimo che l’ha reso celebre nell’indie italiano, Moltheni, per iniziare un nuovo progetto musicale, dopo qualche anno di assenza dal palco..."

qualche foto qui: odrella su instagram




Il resto sul sito "Roma da leggere":
Umberto Maria Giardini: lirico ed ispirato il concerto dell’ex Moltheni a Roma